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Autoeuropa Spa, ripartenza e prospettive future: l’intervista a Christian Papa

In vista dei profondi mutamenti negli stili di vita e nelle modalità di lavoro messi in atto dalla pandemia e seguiti al periodo di lockdown, anche il mercato dell’auto è stato costretto ad adattarsi e riadattarsi alla nuova società. In merito riportiamo un’intervista a Christian Papa, amministratore delegato del Gruppo Eco Liri Spa, realizzata da Quattroruote.

Era il 2017 quando il Gruppo Eco Liri Spa, uno dei più importanti operatori commerciali italiani per i marchi Fca, con ben sei filiali nel Lazio, inaugurava a Latina Autoeuropa Spa, concessionaria Volkswagen e Skoda. Nel 2019 si realizzava anche l’apertura dell’attuale sede di San Giorgio a Liri (FR).

Nonostante la giovane età di Autoeuropa Spa, la decennale esperienza del Gruppo Eco Liri da un lato e l’immagine di una solida famiglia da sempre impegnata nel settore automotive dall’altro, collaborano alla percezione di una concessionaria professionale e affidabile.

L’Intervista a Christian Papa

Quali sono i punti di forza di Autoeuropa Spa?

Siamo la concessionaria esclusiva dei Brand Volkswagen per Latina e provincia e Skoda per le province di Frosinone e Latina. La scelta di commercializzare i due marchi ha permesso di completare l’offerta del Gruppo Eco Liri Spa abbracciando una domanda più ampia. Abbiamo investito molto sui collaboratori e sui servizi, per garantire la massima disponibilità e attenzione verso il cliente. A Latina, nella sede principale, c’è anche il servizio di assistenza, con un’officina aperta non solo ai veicoli Volkswagen e Skoda, ma anche Seat e Volkswagen veicoli commerciali. Posso dire che i nostri punti di forza sono la professionalità e l’affidabilità.

 

Il 2020 già si prospettava un anno di transazione per il mondo dell’auto, chiamato ad affrontare temi come l’elettrificazione. Nessuno poteva immaginare uno tsunami come quello del coronavirus: quali nuove strategie devo ora adottare un gruppo leader come il vostro?

Abbiamo iniziato l’anno interrogandoci sull’evoluzione del mercato rispetto all’ingresso sempre più importante di modelli ibridi ed elettrici, ben sapendo che avremo dovuto superare un momento di cambiamento radicale. CI aspettavamo un 2020 non brillante, quindi, ma importante per gettare le basi per il prossimo futuro. La pandemia è stata il “cigno nero” che ha cambiato ogni piano. Tutto il settore automotive si è fermato all’improvviso, per due mesi prigioniero in una bolla temporale. La fotografia immortalata a inizio marzo si è sovrapposta a quella di inizio maggio. Quasi sovrapposta, a dir la verità, perché nel frattempo sono mutate le condizioni: dalla contrazione della domanda a tutte le direttive per la sicurezza da rispettare. Inoltre, il rischio epidemiologico non si è azzerato e qualcuno paventa una ripresa della malattia in autunno. Tutto concorre ad alimentare uno stato di incertezza che non invoglia all’acquisto. Per dare un “boost” alla ripresa del mercato sarebbe fondamentale una politica governativa di incentivi, una strategia mirata alla rottamazione di auto inquinanti con l’acquisto di nuove vetture, non solo ibride ed elettriche, ma anche quelle che rispettano determinati parametri ecologici, come prevede la normativa europea. Questo consentirebbe di ripulire il parco circolante obsoleto, il più vecchio d’Europa, e di sostituirlo con uno più efficiente ed ecologico.

 

Dall’accoglienza nello showroom al test-drive le varie fasi della compra-vendita devono sottostare alle misure di sicurezza anti Covid-19. In che modalità le state applicando e come sta reagendo la clientela?

Come Gruppo Eco Liri siamo presenti da alcuni decenni nel settore e abbiamo già affrontato tante sfide, grazie al nostro spirito pratico e al pensiero positivo. Al centro della nostra strategia c’è sempre il cliente. Puntiamo alle soluzioni migliori per venire incontro alle sue esigenze. In questo momento in cui la sicurezza è una condizione essenziale, garantiamo la presenza dei presidi medici, gel disinfettanti e mascherine. Gli spazi di cui disponiamo sono molto ampi e cerchiamo di far pesare il meno possibile questa situazione. Le vetture hanno volante, sedile e pomello protetti da plastiche usa e getta. Qualora il cliente entrasse nella vettura, ci premuriamo di risanificare la macchina e sostituire le plastiche. E’ un modo diverso per lavorare. I clienti però apprezzano le nostre modalità perché si rendono conto dell’attenzione che abbiamo e sono più sereni. Non aggiungiamo nulla al prezzo della vettura. E’ tutto a carico nostro. Non vogliamo pesare sull’utente finale.

 

Avete attivato campagne promozionali per favorire la ripartenza?

Le case automobilistiche hanno previsto forti scontistiche, ma soprattutto hanno ideato formule particolari per i pagamenti. Per esempio Volkswagen offre la possibilità di acquistare un veicolo con piccole rate mensili, mentre il saldo della maxi rata finale arriva dopo 2 o 3 anni. In questo modo il cliente può investire da subito e gestire con più calma l’eventuale residuo. In Autoeuropa abbiamo puntato anche sul parco usato con un’offerta di finanziamento che prevede la prima rata posticipata al 2021. Il messaggio che vogliamo dare è che possiamo superare questo momento difficile insieme ai nostri clienti.

 

Su quali servizi state puntando?

Sul noleggio a lungo termine soprattutto per quanto riguarda i veicoli elettrici. In questo modo il cliente più scettico verso questo tipo di alimentazione, sia per la gestione, sia per il prezzo di vendita, può approcciarsi al veicolo in modo più graduale e meno impegnativo. Oltre al long rent, offriamo il noleggio a breve termine, da un giorno a un mese. E’ un servizio che abbiamo inaugurato quest’anno e che sta prendendo sempre più piede. Possiamo vantare dei prezzi davvero concorrenziali.

 

Com’è cambiata la vostra comunicazione in questo periodo?

Abbiamo potenziato tutti gli strumenti digitali. Per esempio, in occasione dell’arrivo di nuovi modelli, non potendo organizzare il classico “Porte Aperte” né creare situazioni di assembramento, stiamo realizzando presentazioni virtuali che diffondiamo attraverso i nostri canali social. Siamo inoltre disponibili a fare videochiamate per mostrare le nostre auto. Ritengo che il digitale sia destinato a integrarsi sempre di più nella comunicazione di prodotto, ma non andrà mai a sostituire l’approccio classico e fisico della vendita delle auto. E’ importante per il cliente vedere e toccare ciò che acquista. La macchina è la nostra casa mobile e non si può comprare un’abitazione senza esserci mai entrati.”

 

 

Fonte: Quattroruote.

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